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Premessa
MCM è una associazione composta da cittadini provenienti da
diversi paesi nata nel 1999 a Milano.
L’obiettivo principale della associazioneè quello di stimolare
la partecipazione degli immigrati stranieri come minoranze qualificate
della società, rendendoli attivi protagonisti, ciascuno a seconda
del proprio talento e della propria professione e mestiere, senza essere
costretti ai fini della partecipazione a diventare “esperti di
immigrazione”
Il MCM ha organizzato in questi anni delle commissioni una delle quali
riguarda la cultura come tema di lavoro ed elaborazione.
Il Laboratorio di Teatro Autobiografico è nato
all’interno della Commissione Cultura.
Laboratorio di teatro autobiografico
Il laboratorio di teatro, composto da donne provenienti da diversi
paesi utilizza per la costruzione dei propri soggetti da rappresentare
il metodo autobiografico. La creazione è collettiva nel senso
che ogni una delle partecipante è allo steso tempo autrice,costumista,direttrice
dello spettacolo e interprete. Il materiale su cui si lavora sono le
storie personali dei partecipanti, i ricordi, i sentimenti, le storie
di vita di ciascuna.
Ogni partecipante versa sulla carta i propri pezzi e poi , volta per
volta, questi vengono selezionati e mezzi insieme dal gruppo costruendo
cosi gli spettacoli ai quali vanno aggiunti , oltre ai pezzi di autobiografia,
anche delle canzoni, poesie e danze .
Il gruppo ha attualmente cinque componenti:due provenienti dall’Africa,
due dell’America latina ed una degli Stati Uniti.
Spettacoli diversi, specie l’ultima produzione “Sotto il
cavolfiore” sono stati rappresentati a Pavia, in circoli culturali
di Milano, Rogoredo, Cernusco sul Naviglio, all’Umanitaria e ai
licei Cremona e Volta di Milano, oltre che alla Università Paris
III a Saint Dennis in Francia.
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| Sotto
il Cavolfiore - Presentazione
Le quattro interpreti sviluppano quattro monologhi divisi in parti
diverse, dialogando tra di loro ognuna a partire dalla propria storia
di vita e professionale:
- Betty, afroamericana, ricorda la storia della schiavitù
ed in particolare delle donne provenienti dall' Africa nel passato,
a volte odierno degli Stati Uniti, dove si è passati da una
situazioni di schiavitù ad un presente di impiegate domestiche.
La "piece" è interpretata intercalando ai monologhi
dei momenti di musica,poesia e ballo. Betty canta un pezzo di blues
tradizionale e, ispirata dal tema dei vestiti, recita un poema del
suo repertorio dove racconta la esperienza di una ragazza rapita da
un villaggio africano che viene obbligata, dopo un allucinante viaggio
nelle stive di una nave, a lavorare come schiava negli Stati Uniti
dove sogna il ritorno a casa.
- Ainom, come portavoce del movimento "Cittadini dal mondo",
rafforza i monologhi con apporti esplicativi della situazione utilizzando
per fare ciò, oltre alle proprie riflessioni, anche brani scelti
da una lettera collettiva firmata dalle donne immigrate di Milano
(le quattro interpreti figurano tra le prime firmatarie)
Questa lettera fu inviata al Presidente della repubblica italiana
Attilio Ciampi a luglio del 2002 e raccontava le preoccupazioni delle
donne per l'ultima legge italiana sugli stranieri (Bossi-Fini) che
peggiora la situazione degli stranieri ed in particolare delle donne.
- Lucy, esiliata politica, ricorda i motivi del suo arrivo
in Italia, il colpo di stato del generale Pinochet in Cile, l'uscita
dal paese, l'esilio e la burocrazia. Finalmente Astrid ricorda la
sua infanzia e giovinezza trascorse tra la Colombia e l'Equador, la
crisi economica dell'Equador che la fa partire, la sua attuale situazione
di sfruttamento come domestica e "badante" di anziani in
Italia.
- Astrid tra i ricordi della sua giovinezza racconta e balla
una cumbia tipica di Colombia " La pollera colorà"
utilizzando per ciò delle gonne da lei stessa realizzate mentre
Lucy ispirata dai ricordi intorno ad un fiume in Colombia da Astrid
intona una canzone tradizionale cilena imparata nell' infanzia, "Camino
del luna"
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Autrici e interpreti
Betty Gilmore, nata ad Oklahoma, vive e studia a Los Angeles,
laureandosi all'Università della California. Vive e lavora come
insegnante, poetessa e cantante negli USA, in Costa Rica, in Spagna
ed in Italia. A Milano, dove abita attualmente compone e recita poesie
e musica blues, effettua recital e concerti in Italia e all'estero.
La sua esperienza d'infanzia in patria e le sue numerose esperienze
all'estero fanno parte dello spettacolo, insieme a poesie e canzoni
da lei interpretate.
Ainom Maricos è nata ad Asmara (Eritrea) e vive in Italia
dal 1973. Assistente Sociale diplomata, ha lavorato dal 1991 presso
l'ufficio stranieri del Comune di Milano come consulente. Presiede la
Cooperativa multietnica di servizi "Il Tropico". Portavoce
del movimento "Cittadini dal Mondo". Ha partecipato alla Commissione
nazionale per l'integrazione degli immigrati (Ministero Affari Sociali)
e alla Commissione contro le mutilazioni sessuali (Dipartimento Pari
Opportunità) durante il governo Prodi. E' stata consigliere comunale
di Milano.
Lucy Rojas, è emigrata in Italia dopo l'espulsione dal
Cile all'epoca del golpe di Pinochet. Proveniente dalla borghesia cilena
in Italia ha sempre svolto attività politica ed associativa in
rappresentanza di numerose associazioni degli stranieri. E' stata membro
delle commissioni governative "Intercultura" del CNEL nei
governi Craxi e Prodi. E' docente di metodi educativi.
Astrid Torres, equatoriano/colombiana. In Italia conduce la
tipica vita di tutte le donne che emigrano per motivi economici. E'
sposata ed ha tre figli che ha dovuto lasciare in Colombia. E' una persona
di grande creatività che costruisce borse e vestiti e fa teatro.
Attualmente lavora come "badante".
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